Doppio riconoscimento al Concorso “Memorial Carbone” 2026: la poesia come voce di pace

In occasione della Giornata mondiale della poesia 2026, il Club per l’UNESCO di Cerignola – ODV, in collaborazione con la Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’Unesco e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessorato alla Cultura, ha celebrato la XX edizione del concorso “Memorial Carbone”, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale locale e nazionale.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026, anche due Utenti della nostra struttura Casa Famiglia di Cerignola, che si sono distinti conquistando il 3° premio nella categoria D (Sezione Adulti), a testimonianza di una partecipazione condivisa che ha valorizzato le loro potenzialità ed espresso, attraverso la poesia, una profonda sensibilità.

A ricevere il riconoscimento è stato Gabriele Cianci per la poesia “Vento di guerra”, un testo che, come sottolineato dalla giuria, riesce a trasformare la fragilità della pace in una visione di speranza condivisa. L’opera si muove “controvento”, intrecciando ritmo e musicalità con una forte intensità emotiva, fino a suggerire un cammino collettivo verso la pace, oltre il dolore e le ferite della storia.

Accanto a lui, Vincenzo Tomasulo è stato premiato per la poesia “Il peccato si piange”, componimento che richiama il messaggio francescano di pace, calandolo nella drammaticità del presente. La giuria ha evidenziato la correttezza formale e sintattica del testo, oltre alla sua capacità comunicativa: un invito a immaginare un futuro in cui, anche nei territori devastati dalla guerra, possano tornare “i figli e i nipoti” tra luci e prati in fiore.

Entrambi i riconoscimenti mettono in luce come la poesia continui a essere uno strumento vivo e necessario per interpretare il nostro tempo. In un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, le voci degli autori premiati dimostrano che la parola poetica può ancora farsi ponte, memoria e speranza.

Il “Memorial Carbone” si conferma così non solo come concorso letterario, ma come spazio di riflessione condivisa, capace di dare forma – attraverso il linguaggio della poesia – a un desiderio universale: quello di pace.